Una fase di maltempo potenzialmente intensa interessa oggi, mercoledì 15 luglio 2026, diverse regioni del Nord Italia. Dopo una prima parte della giornata ancora molto calda e afosa, l’arrivo di aria più fresca e instabile in quota favorirà lo sviluppo di temporali che potranno risultare localmente violenti.
Le condizioni più favorevoli ai fenomeni intensi sono previste tra il pomeriggio, la sera e le prime ore della notte. I temporali potranno essere accompagnati da forti rovesci, frequente attività elettrica, grandinate e improvvise raffiche di vento.
La Protezione Civile nazionale indica la possibilità di temporali anche di forte intensità su Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con rovesci intensi, locali grandinate e forti colpi di vento.
Perché i temporali potrebbero essere particolarmente intensi
Il Nord Italia si trova ai margini dell’anticiclone subtropicale africano, che continua a mantenere temperature molto elevate e una notevole quantità di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.
Contemporaneamente, una circolazione depressionaria presente sull’Europa favorisce l’ingresso di aria più fresca e instabile in quota. Il contrasto tra queste due masse d’aria potrebbe fornire molta energia ai temporali.
Prima dell’arrivo dei fenomeni, le temperature potranno raggiungere valori molto elevati in pianura. In Emilia-Romagna, ad esempio, sono previste punte prossime o superiori ai 38 °C sulle pianure e sulla fascia pedecollinare centro-orientale.
Il caldo e l’umidità accumulati durante la giornata potranno quindi rappresentare il carburante necessario alla formazione di celle temporalesche molto organizzate.
Piemonte: temporali dalle Alpi verso le pianure
In Piemonte i fenomeni dovrebbero iniziare sui settori alpini, per poi spostarsi progressivamente verso le pianure.
ARPA Piemonte segnala la possibilità di temporali molto intensi, accompagnati da diffuse fulminazioni, raffiche di vento forti o molto forti e grandine anche di medie o grandi dimensioni. I fenomeni sono previsti in esaurimento durante la notte.
Le aree maggiormente esposte saranno inizialmente quelle montane e pedemontane, ma nel corso del pomeriggio e della sera alcuni temporali potranno raggiungere anche il Torinese, il Vercellese, il Novarese, l’Astigiano e l’Alessandrino.
La traiettoria precisa delle celle dipenderà però dal loro sviluppo e potrà essere definita solamente attraverso il monitoraggio del radar.
Lombardia: fase più attiva nella seconda parte della giornata
Anche in Lombardia la probabilità di temporali aumenterà soprattutto durante la seconda metà della giornata.
ARPA Lombardia indica proprio il pomeriggio e la sera di mercoledì 15 luglio come uno dei momenti della settimana con maggiore probabilità di sviluppo temporalesco sulla regione.
I fenomeni potranno formarsi inizialmente sulle Alpi e sulle Prealpi, per poi propagarsi verso le pianure. Le zone più esposte saranno quelle occidentali e settentrionali, ma con il passare delle ore i temporali potranno coinvolgere anche la pianura centrale e orientale.
Dove si formeranno le celle più intense saranno possibili forti raffiche, grandinate e abbondanti precipitazioni concentrate in poco tempo.
Emilia-Romagna: allerta arancione per temporali
La situazione appare particolarmente delicata in Emilia-Romagna.
Nel corso della giornata l’allerta è stata aggiornata ad arancione per temporali nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Dal tardo pomeriggio, soprattutto sulle zone di pianura, sono previste condizioni favorevoli alla formazione di temporali particolarmente intensi. I fenomeni potrebbero inizialmente interessare il settore occidentale, per poi spostarsi verso quello centrale e orientale.
Durante la sera il maltempo potrebbe quindi raggiungere anche le province di Bologna, Ferrara e Ravenna, proseguendo successivamente verso la Romagna e il mare Adriatico.
I rischi principali saranno legati a grandinate, forti raffiche di vento, piogge torrenziali e possibili allagamenti urbani.
Veneto: peggioramento soprattutto verso sera
Sul Veneto l’instabilità aumenterà progressivamente nel corso del pomeriggio.
ARPAV prevede temporali che potranno interessare tutte le zone, con una probabilità maggiore verso sera. I fenomeni saranno più diffusi tra le Prealpi e la pianura e potranno proseguire fino alle prime ore di giovedì.
Sono previsti rovesci intensi, forti raffiche di vento e locali grandinate. Un sistema temporalesco organizzato potrebbe attraversare la Pianura Padana da ovest verso est, coinvolgendo soprattutto la Pedemontana e successivamente le pianure.
Durante la serata alcuni temporali potranno raggiungere anche il litorale e l’Alto Adriatico.
Temporali anche su Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia
L’instabilità interesserà anche i settori alpini orientali.
In Alto Adige sono previsti temporali in arrivo da ovest, localmente anche di forte intensità. Le temperature massime resteranno elevate, comprese tra circa 28 e 33 °C.
Anche Trentino e Friuli-Venezia Giulia potranno essere coinvolti da rovesci e temporali, soprattutto tra il pomeriggio e la sera, con fenomeni inizialmente più probabili sui rilievi e successivamente in possibile estensione alle pianure.
Gli orari più a rischio
La tempistica indicativa del peggioramento può essere riassunta così:
Primo pomeriggio: primi temporali sulle Alpi occidentali e centrali, con possibile sviluppo anche sull’Appennino settentrionale.
Metà pomeriggio: intensificazione dei fenomeni su Piemonte e Lombardia, con progressivo spostamento verso le pianure.
Tardo pomeriggio: aumento del rischio sull’Emilia-Romagna occidentale e centrale e sulle Prealpi venete.
Sera: possibile fase più organizzata sulla Pianura Padana, con coinvolgimento di Lombardia orientale, Emilia-Romagna, Veneto e successivamente Nord Adriatico.
Notte: fenomeni in graduale spostamento verso est e verso le coste, con possibili temporali ancora intensi tra Veneto, Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Adriatico settentrionale.
Grandine, raffiche e nubifragi: fenomeni molto localizzati
Non tutte le località del Nord Italia saranno colpite con la stessa intensità.
I temporali estivi possono interessare aree molto ristrette, lasciando quasi asciutte zone situate a pochi chilometri di distanza. Tuttavia, dove si formeranno le celle più forti, saranno possibili grandinate, violente raffiche di vento e accumuli di pioggia molto elevati in poco tempo.
Le previsioni indicano le aree statisticamente più favorevoli, ma la posizione esatta dei fenomeni potrà essere individuata solamente attraverso il radar e gli aggiornamenti in tempo reale.
È quindi consigliabile seguire le comunicazioni della Protezione Civile e delle autorità regionali, prestando particolare attenzione durante gli spostamenti tra il tardo pomeriggio e la sera.















