ESTOFEX, livello 3 sul Nord Italia: rischio supercelle, grandine gigante e raffiche distruttive
Una situazione meteorologica potenzialmente molto pericolosa è prevista oggi, mercoledì 15 luglio 2026, su diverse regioni del Nord Italia. ESTOFEX ha emesso un livello 3 per parte della Pianura Padana, segnalando il rischio di temporali particolarmente violenti, supercelle, grandine di dimensioni eccezionali e raffiche di vento distruttive.
Il livello 3, il più elevato della previsione odierna, interessa soprattutto alcuni settori di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Attorno a quest’area è presente una più vasta zona di livello 2, nella quale rimane comunque elevato il rischio di grandine grossa, forti raffiche di vento e piogge torrenziali.
ESTOFEX: due possibili fasi di maltempo severo
Secondo il bollettino, il Nord Italia potrebbe essere interessato da due diverse fasi temporalesche.
La prima dovrebbe svilupparsi in prossimità delle Alpi, tra il Nord Italia, la Svizzera meridionale e l’Austria. I temporali, una volta formati, potranno trovare condizioni atmosferiche molto favorevoli alla loro rapida organizzazione, con il rischio di grandine grossa e violente raffiche di vento.
Successivamente, le celle temporalesche potrebbero abbandonare i rilievi e raggiungere le pianure, incontrando una massa d’aria molto calda, umida e instabile. In questa fase i fenomeni potrebbero intensificarsi rapidamente e assumere la struttura di vere e proprie supercelle.
Possibile grandine tra 5 e 8 centimetri
Uno degli elementi più preoccupanti riguarda il rischio di grandine molto grossa o addirittura gigante.
ESTOFEX indica la possibilità di chicchi con diametro compreso localmente tra 5 e 8 centimetri, soprattutto in presenza delle supercelle più intense. Grandinate di queste dimensioni potrebbero provocare seri danni alle automobili, alle coperture degli edifici, alle coltivazioni e alla vegetazione.
Non tutte le località comprese nelle aree di rischio saranno necessariamente colpite, ma i temporali che riusciranno a svilupparsi potranno risultare estremamente violenti.
Previsione ESTOFEX valida per il 15 luglio 2026: livello 3 su parte del Nord Italia.
Fonte: ESTOFEX
Raffiche oltre i 100 km/h
Un successivo aggiornamento mesoscale di ESTOFEX segnala un rapido aumento del rischio di fenomeni severi nel corso del pomeriggio.
Le immagini satellitari e radar mostravano un sistema temporalesco in rapido movimento verso le Alpi, con la possibilità di ulteriori sviluppi temporaleschi anche lungo l’Appennino.
Inizialmente i temporali potrebbero presentarsi sotto forma di supercelle isolate, accompagnate da grandine molto grossa e forti colpi di vento. Successivamente le celle potrebbero unirsi e formare una linea temporalesca in rapido spostamento verso le pianure.
In questo scenario le raffiche potrebbero superare i 30 metri al secondo, equivalenti a circa 108 chilometri orari. Localmente non si possono escludere valori ancora superiori, con possibili danni a strutture, alberi e linee elettriche.
Le regioni maggiormente esposte
Le aree evidenziate con maggiore attenzione da ESTOFEX sono:
Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, dove tra la sera e la notte potrebbero svilupparsi supercelle capaci di percorrere lunghe distanze;
i settori alpini e prealpini, dove è prevista la prima fase di sviluppo dei temporali;
l’Appennino settentrionale, lungo il quale alcune supercelle potrebbero intensificarsi prima di dirigersi verso le pianure;
il Nord Adriatico, dove durante la sera e la notte potrebbero crearsi condizioni pericolose anche in mare e sulle zone costiere.
Fenomeni intensi sono possibili anche in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nelle aree confinanti con Austria, Slovenia e Croazia.
Mesoscale Discussion ESTOFEX: rapido aumento del rischio di temporali severi tra Alpi, Appennino e pianure del Nord.
Fonte: ESTOFEX
Non escluso un isolato rischio di tornado
Nel bollettino viene segnalato anche un rischio isolato di tornado lungo le coste settentrionali e nord-occidentali dell’Adriatico.
L’eventuale interazione tra supercelle mature in arrivo dalle pianure e la brezza marina presente lungo le coste potrebbe favorire una maggiore rotazione dei temporali. Si tratta di un rischio localizzato e non generalizzato, ma che dovrà essere seguito attentamente attraverso radar e aggiornamenti in tempo reale.
Quando è prevista la fase più pericolosa
I primi temporali severi potranno svilupparsi nel corso del pomeriggio sulle zone alpine e appenniniche.
Il rischio potrebbe aumentare sensibilmente tra il tardo pomeriggio, la sera e le prime ore della notte, quando le celle raggiungeranno le pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Proprio durante le ore serali e notturne potrebbero formarsi supercelle persistenti o sistemi temporaleschi lineari, accompagnati da grandine, raffiche distruttive, intensa attività elettrica e piogge molto abbondanti.
Una previsione da seguire attraverso gli aggiornamenti
Il livello 3 non significa che tutte le località comprese nell’area saranno colpite da fenomeni estremi. Indica però che esistono condizioni atmosferiche favorevoli allo sviluppo di temporali particolarmente violenti e che, nelle zone interessate, il rischio di danni risulta più elevato del normale.
La posizione esatta delle supercelle e delle grandinate potrà essere individuata solamente poche ore prima, o direttamente attraverso il monitoraggio radar.
È quindi consigliabile seguire gli aggiornamenti delle autorità locali e della Protezione Civile, evitare di lasciare le automobili sotto alberi o strutture instabili e prestare particolare attenzione durante gli spostamenti nelle ore maggiormente a rischio.















