Dopo il picco della terza ondata di calore dell’estate 2026, l’Italia potrebbe vivere un deciso cambio di scenario.
Nel giro di pochi giorni potremmo passare da temperature medie comprese tra 37 e 42°C, con punte estreme fino a 46°C, a valori molto più contenuti, generalmente compresi tra 24 e 27°C.
In alcune zone il calo delle temperature a luglio 2026 potrebbe quindi raggiungere addirittura i 14-17°C rispetto al culmine dell’ondata di caldo.
Vediamo, giorno per giorno, la possibile evoluzione della rinfrescata di fine luglio.
Martedì 21 luglio: il picco del caldo
Martedì 21 luglio dovrebbe rappresentare il momento più intenso della terza ondata di calore.
Le temperature si porteranno molti gradi al di sopra delle medie del periodo, con valori diffusamente molto elevati e possibili punte locali fino a 45-46°C nelle aree maggiormente esposte.
Per tutti i dettagli sul picco del caldo rimandiamo all’articolo dedicato.
Mercoledì 22 luglio: iniziano a cambiare i venti
Da mercoledì 22 luglio è attesa una progressiva rotazione dei venti dai quadranti nord-occidentali.
L’ingresso di aria meno calda dovrebbe favorire una prima diminuzione delle temperature, soprattutto sulle regioni settentrionali e centrali, dove le massime potrebbero scendere fino a valori prossimi ai 32°C.
Il grande caldo dovrebbe invece resistere ancora al Sud e sulle isole maggiori.
Giovedì 23 luglio: temperature in ulteriore diminuzione
Giovedì 23 luglio il calo termico dovrebbe estendersi a una parte sempre più ampia della Penisola.
Le temperature continueranno a diminuire al Nord e al Centro, mentre anche sulle regioni meridionali l’ondata di calore inizierà gradualmente a perdere intensità.
La sensazione di sollievo potrà risultare evidente soprattutto nelle aree che nei giorni precedenti avranno registrato i valori più estremi.
Venerdì 24 luglio: il tracollo termico al Nord
Venerdì 24 luglio potrebbe essere la giornata della svolta più marcata.
Al Nord le temperature massime dovrebbero essere generalmente comprese tra 24 e 26°C, con punte intorno ai 30°C limitate principalmente alla Pianura Padana orientale.
Il caldo risulterà in attenuazione anche sulle regioni centrali e sulla Campania.
Sulle isole maggiori e sulle regioni meridionali potranno invece resistere ancora valori di 32-33°C, comunque decisamente inferiori rispetto ai giorni precedenti.
Sabato 25 luglio: aria più fresca su tutta Italia
Entro sabato 25 luglio l’aria più fresca dovrebbe aver raggiunto gran parte del Paese.
Le temperature massime saranno mediamente comprese tra 24 e 27°C, con locali punte di 30°C solamente in Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.
Si tratterà quindi di un ritorno a condizioni estive decisamente più normali, dopo diversi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate.
Calo delle temperature più marcato sui rilievi
La diminuzione termica sarà particolarmente evidente sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica.
Sui rilievi alpini, intorno ai 1.500 metri di quota, le temperature massime potrebbero essere comprese tra 12 e 16°C.
Sull’Appennino, alla stessa altitudine, i valori dovrebbero generalmente oscillare tra 21 e 24°C.
Il contrasto rispetto al caldo dei giorni precedenti sarà quindi molto evidente, soprattutto nelle località montane.
Notti finalmente più fresche
La rinfrescata dovrebbe farsi sentire anche durante le ore notturne.
Tra sabato e domenica le temperature minime potrebbero scendere tra 17 e 20°C sulle regioni settentrionali e tra 20 e 22°C al Centro e sulla Sardegna.
Al Sud e in Sicilia le minime resteranno ancora un po’ più elevate, generalmente comprese tra 24 e 27°C.
Sui rilievi alpini le temperature potranno risultare particolarmente basse per il periodo: intorno ai 1.500 metri sono attesi valori compresi tra 5 e 8°C, mentre alle quote prossime ai 2.000 metri non si escludono locali gelate.
Diminuisce anche l’umidità
Il generale cambiamento della circolazione atmosferica dovrebbe favorire anche una diminuzione dei livelli di umidità.
I venti nord-occidentali contribuiranno a rimescolare l’aria e a sostituire gradualmente la massa d’aria calda e afosa con correnti più fresche provenienti dall’Atlantico.
L’umidità più elevata dovrebbe restare maggiormente confinata alle località costiere, mentre nelle zone interne il clima potrà diventare più secco e gradevole.
Prima della rinfrescata possibili forti temporali
Nei giorni precedenti il calo termico, le precipitazioni dovrebbero essere prevalentemente di tipo temporalesco e interessare soprattutto i rilievi alpini e appenninici.
Una fase di maltempo più organizzata potrebbe invece arrivare venerdì 24 luglio.
Una goccia fredda in quota potrebbe raggiungere il Nord Italia e favorire la formazione di temporali anche di forte intensità, accompagnati localmente da grandine, raffiche di vento e precipitazioni abbondanti in poco tempo.
La situazione resta comunque in evoluzione e la posizione esatta della goccia fredda dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti.
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