Dopo la breve tregua portata dalla goccia fredda, l’estate è pronta a rialzare la voce. Le temperature stanno già iniziando a risalire su diverse regioni e, nel corso dei prossimi giorni, l’anticiclone africano potrebbe tornare a spingere aria sempre più calda verso l’Italia.
Attualmente le temperature risultano leggermente superiori alla media del periodo al Nord e sulla Toscana, mentre sul resto della Penisola si mantengono ancora al di sotto della media stagionale di qualche grado. Il merito è della goccia fredda che nei giorni scorsi ha dispensato temporali anche intensi su molte regioni del Paese, accompagnati da venti tesi e da un deciso ricambio d’aria.
Questa fase più gradevole, però, sembra destinata a durare poco. Con il progressivo rinforzo dell’alta pressione, le temperature torneranno ad aumentare in maniera graduale, fino a raggiungere valori pienamente estivi già nel corso della settimana.
Nel periodo compreso tra domenica 5 e sabato 11 luglio, il caldo tornerà a farsi sentire soprattutto al Nord, dove su Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna occidentale si potranno raggiungere punte fino a 35 gradi. Sul resto del territorio settentrionale i valori saranno generalmente compresi tra 30 e 32 gradi. Sui rilievi alpini, alle quote medie intorno ai 1500 metri, le temperature oscilleranno tra 24 e 27 gradi.
Con il passare dei giorni il caldo tenderà ulteriormente ad aumentare, fino a raggiungere entro il weekend punte di 36 gradi sulle pianure del Nord e valori fino a 28 gradi sui rilievi alpini alle quote medie.
Al Centro le temperature saranno inizialmente comprese tra 29 e 33 gradi, ma anche in questo caso il trend sarà orientato verso un aumento progressivo. Entro il fine settimana non si escludono punte fino a 37 gradi, soprattutto nelle aree interne e nelle zone più lontane dal mare.
Al Sud i valori saranno compresi inizialmente tra 28 e 33 gradi, ma nel corso della settimana potranno salire ulteriormente fino a raggiungere punte di 38 gradi entro il weekend. Sulle Isole maggiori, invece, si partirà da valori compresi tra 28 e 33 gradi, con possibili picchi fino a 36 gradi verso la fine della settimana.
Lungo le località marine le temperature saranno generalmente un po’ più contenute rispetto alle zone interne, ma aumenterà il tasso di umidità. Proprio l’umidità renderà il caldo più fastidioso, soprattutto nelle ore serali e notturne.
La fase più intensa potrebbe però arrivare nella settimana successiva, tra domenica 12 e sabato 18 luglio, quando è atteso un ulteriore rinforzo dell’anticiclone africano sull’Europa centro-occidentale e sul Mediterraneo. In questo scenario le temperature potrebbero salire in modo più deciso, aprendo la strada a una possibile terza ondata di calore sull’Italia.
Al Nord i valori potrebbero risultare compresi tra 33 e 38 gradi, con caldo intenso soprattutto sulle pianure e nelle grandi aree urbane. Sui rilievi alpini, alle quote medie intorno ai 1500 metri, le temperature potranno oscillare tra 26 e 29 gradi, valori piuttosto elevati anche per la montagna.
Al Centro le massime potrebbero portarsi diffusamente tra 33 e 38 gradi, con le punte più alte nelle zone interne di Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Anche in questo caso il caldo sarà reso più pesante dall’aumento dell’umidità, soprattutto nelle ore serali.
Al Sud le temperature potranno risultare comprese tra 34 e 41 gradi, mentre su Sicilia e Sardegna non si escludono valori tra 36 e 41 gradi, soprattutto nelle aree interne e lontane dalla ventilazione marina.
Come si nota, con l’ulteriore rinforzo dell’anticiclone africano le temperature continueranno a crescere fino a raggiungere, e localmente superare, la soglia dei 40 gradi. A rendere il quadro più pesante sarà anche l’aumento del tasso di umidità nell’aria, che farà percepire temperature ancora più elevate rispetto ai valori reali registrati dai termometri.
Lungo le coste il caldo potrà essere leggermente meno estremo, ma l’afa diventerà più insistente. Le notti rischiano di diventare sempre più difficili, con temperature minime attorno ai 25 gradi e un elevato tasso di umidità, tipico delle notti tropicali.
Questa nuova fase calda potrebbe inoltre aggravare ulteriormente la siccità che interessa diverse aree del Paese ormai da mesi. L’assenza di piogge organizzate, unita a temperature elevate e forte evaporazione, rischia infatti di aumentare lo stress per terreni, corsi d’acqua e agricoltura.
Un possibile cambiamento potrebbe arrivare all’inizio della terza decade di luglio 2026, quando un cambio di circolazione potrebbe favorire una diminuzione delle temperature e l’arrivo di una perturbazione. Al momento, però, si tratta ancora di una tendenza da confermare con i prossimi aggiornamenti.
In sintesi, il grande caldo potrebbe tornare protagonista già nei prossimi giorni, ma la fase più intensa sembra possibile tra il 12 e il 18 luglio, quando l’anticiclone africano potrebbe favorire una nuova ondata di calore con punte fino a 40 gradi e localmente oltre. Continuate a seguire tutti gli aggiornamenti per capire durata, intensità e possibile evoluzione di questa terza ondata di calore sull’Italia.



















