Dopo il passaggio della goccia fredda, l’Italia si prepara a vivere ancora qualche giorno con temperature più gradevoli e condizioni decisamente più sopportabili rispetto al caldo intenso delle scorse settimane. Fino a domenica 5 luglio, infatti, il nostro Paese resterà protetto dall’Anticiclone delle Azzorre, una figura più mite rispetto al promontorio africano.
In questa fase le temperature risulteranno generalmente al di sotto della media stagionale di riferimento 1990-2020 soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. Al Nord, invece, i valori tenderanno a mantenersi leggermente superiori alla norma, ma senza gli eccessi tipici delle grandi ondate di calore africane.
In molti si chiedono quando torna il grande caldo. La risposta, secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra collocarsi subito dopo questa breve tregua garantita dall’Anticiclone delle Azzorre. Da ovest e sud-ovest inizierà infatti ad avanzare nuovamente l’Anticiclone africano, pronto a sostituire gradualmente la figura azzorriana.
Con il passare dei giorni, l’alta pressione subtropicale riporterà su gran parte della Penisola temperature sopra la media anche di molti gradi. Oltre al caldo diurno, tornerà a farsi sentire anche l’umidità, soprattutto durante le ore notturne, quando le temperature faticheranno a scendere e le notti potrebbero diventare nuovamente tropicali in molte città.
L’unico disturbo a questa nuova fase calda potrebbe arrivare nel secondo weekend di luglio, quando una goccia fredda scivolerà lungo il versante adriatico. Questo passaggio potrebbe riportare temporaneamente le temperature entro i valori del periodo, se non addirittura al di sotto della media, soprattutto al Sud Italia e in particolare lungo le regioni adriatiche.
Si tratterebbe però di una pausa piuttosto breve. L’Anticiclone africano, infatti, non resterà a guardare e potrebbe tornare rapidamente protagonista, alimentandosi con aria molto calda in risalita dal deserto del Sahara. La struttura anticiclonica tenderà così a consolidarsi in modo netto su tutta l’Europa centro-occidentale, coinvolgendo direttamente anche l’Italia.
In questa fase le temperature potrebbero salire fino a 10-12 gradi oltre la media del periodo sulla nostra Penisola. Su Francia e Germania gli scarti termici potrebbero risultare persino più marcati, con valori fino a 14-16 gradi superiori alla norma stagionale.
Al momento, fino alla fine della seconda decade di luglio 2026, non si intravedono significative rinfrescate né precipitazioni organizzate. I temporali resteranno probabilmente confinati soprattutto ai rilievi, in particolare durante le ore pomeridiane, senza riuscire a modificare in modo deciso il quadro generale.
Un possibile cambio di scenario potrebbe arrivare soltanto all’inizio della terza decade di luglio, quando una perturbazione atlantica potrebbe riuscire a riportare le temperature verso valori più vicini alle medie stagionali. In quel caso il passaggio potrebbe essere accompagnato anche da temporali localmente di forte intensità, specie dove il contrasto tra aria calda preesistente e aria più fresca in arrivo risulterà più marcato.
La situazione resta quindi da seguire con attenzione. Dopo la breve protezione offerta dall’Anticiclone delle Azzorre, a luglio 2026 ritornerà un intensa fiammata africana, con caldo rovente, umidità in aumento e temperature ben oltre la media del periodo.















