Quasi due settimane fa avevamo anticipato la possibilità di una decisa rinfrescata durante la terza settimana di luglio, con una temporanea battuta d’arresto dell’estate e del caldo estremo.
Quella che inizialmente rappresentava una tendenza a medio-lungo termine trova ora importanti conferme negli ultimi aggiornamenti previsionali.
I principali modelli meteorologici internazionali, tra cui l’europeo ECMWF, l’americano GFS e il canadese GDPS, mostrano infatti un’evoluzione molto simile. Anche le rispettive elaborazioni di controllo e le previsioni d’insieme indicano un progressivo ridimensionamento dell’ondata di caldo.
Lo scenario appare quindi ormai ben delineato, anche se intensità, tempistiche precise e zone maggiormente coinvolte potranno ancora subire alcuni aggiustamenti.
L’anticiclone africano ha raggiunto la massima intensità
Attualmente l’anticiclone subtropicale domina gran parte dell’Europa meridionale, con il suo nucleo più caldo concentrato sul Mediterraneo e sull’Italia.
Come previsto, le temperature stanno superando diffusamente i 35-37°C, mentre nelle zone interne di Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia si possono registrare punte vicine o superiori ai 40°C.
Le condizioni più estreme interessano soprattutto le due isole maggiori, dove nelle aree interne e lontane dall’influenza mitigatrice del mare sono state prospettate punte locali comprese fra 44 e 46°C.
Il caldo ha ormai raggiunto il proprio apice, ma proprio in queste ore la struttura anticiclonica sta cominciando a mostrare i primi segnali di cedimento.
Prime crepe al Nord: tornano i temporali
Le prime infiltrazioni di aria meno calda hanno già raggiunto parte del Nord Italia, favorendo la formazione di temporali localmente intensi.
Il forte contrasto fra l’aria molto calda e umida presente nei bassi strati e quella più fresca in ingresso in quota può fornire ulteriore energia ai fenomeni, aumentando il rischio di grandine, raffiche di vento e precipitazioni abbondanti concentrate in poco tempo.
Non si tratta ancora del definitivo allontanamento dell’anticiclone africano, ma dell’inizio di un cambiamento più ampio nella circolazione atmosferica europea.
La svolta entro 48 ore
Un nucleo di aria più fresca proveniente dall’Europa centro-settentrionale è pronto a scivolare verso sud e, entro circa 48 ore, dovrebbe raggiungere anche l’Italia.
Il primo cambiamento sarà avvertito sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico, dove le temperature inizieranno a diminuire in maniera più evidente.
Successivamente l’aria meno calda riuscirà a propagarsi verso il Centro e parte del Sud, attenuando almeno temporaneamente la grande calura.
La data da segnare è quindi quella compresa fra martedì 21 e mercoledì 22 luglio, quando inizierà il primo vero ridimensionamento termico. Un secondo impulso più fresco potrebbe poi raggiungere l’Italia nel fine settimana, rendendo il calo ancora più marcato.
Una pausa importante, ma l’estate non è finita
Il cambiamento non rappresenterà naturalmente la fine definitiva dell’estate.
Il Mediterraneo rimarrà caldo e l’anticiclone africano potrebbe tentare di riconquistare l’Italia durante le settimane successive. Tuttavia, dopo una fase caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate, la diminuzione prevista rappresenterà un duro colpo alla struttura anticiclonica.
Per alcuni giorni il caldo più intenso dovrebbe essere spazzato via da gran parte del Paese, con temperature molto più sopportabili e, su alcune regioni, persino inferiori alle medie climatiche.
Dopo settimane di caldo estremo, l’Italia si prepara quindi a respirare. La svolta che avevamo individuato con largo anticipo è ormai vicina.














