Dopo giorni di caldo eccezionale, l’Italia si prepara a vivere una forte diminuzione delle temperature.
Il cambiamento non avverrà contemporaneamente su tutte le regioni, ma procederà in più fasi: inizialmente saranno coinvolti il Nord e il versante adriatico, mentre successivamente l’aria meno calda riuscirà a raggiungere anche il Centro-Sud.
La differenza rispetto alle temperature registrate durante il culmine dell’ondata di calore sarà notevole. In alcune zone il termometro potrà perdere 10°C in appena 24-48 ore, con diminuzioni locali che potrebbero raggiungere i 13-15°C.
Temperature eccezionalmente sopra la media
L’Italia si trova attualmente sotto una massa d’aria estremamente calda, alimentata direttamente dal Nord Africa.
Le anomalie termiche risultano molto marcate: in diverse zone del Centro-Nord le temperature superano di circa 5-7°C le medie climatiche del periodo, mentre al Sud e sulle isole maggiori gli scarti possono risultare ancora più elevati.
Nelle aree interne di Sicilia e Sardegna, dove sono possibili valori fra 44 e 46°C, l’anomalia rispetto alla climatologia può diventare eccezionale.
Il confronto viene effettuato con le medie climatiche di riferimento 1991-2020, normalmente utilizzate per descrivere le condizioni climatiche attuali.
Primo calo fra martedì 21 e mercoledì 22 luglio
Il primo impulso di aria più fresca raggiungerà il Nord Italia fra martedì 21 e mercoledì 22 luglio.
Le diminuzioni più evidenti interesseranno inizialmente il Nord-Est, l’Emilia-Romagna e le regioni del medio Adriatico.
In queste zone le temperature potranno passare rapidamente da valori superiori ai 35°C a massime comprese indicativamente fra 26 e 31°C.
Sulle regioni tirreniche e all’estremo Sud il caldo resisterà più a lungo, ma inizierà gradualmente a perdere intensità.
Valori anche sotto la media
Dopo il primo passaggio, le temperature potrebbero portarsi fino a 2-4°C sotto le medie stagionali su parte del Nord e lungo il versante adriatico.
Si tratterebbe di un cambiamento particolarmente significativo, perché avverrebbe immediatamente dopo una delle fasi più calde dell’estate.
La sensazione di fresco potrebbe quindi essere accentuata dal forte contrasto con i giorni precedenti, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino.
Sul resto dell’Italia i valori si avvicineranno inizialmente alle medie, con una calura ancora presente ma decisamente meno estrema.
Secondo impulso dal 26 luglio
Un’ulteriore diminuzione potrebbe verificarsi a partire da domenica 26 luglio, quando un secondo impulso più fresco dovrebbe raggiungere il Mediterraneo centrale.
In questa fase il calo potrebbe estendersi anche alle regioni meridionali e alle isole maggiori.
Rispetto ai picchi raggiunti durante l’ondata di caldo, la diminuzione complessiva potrà risultare mediamente vicina ai 10°C, con punte locali di 13-15°C nelle aree maggiormente esposte al ricambio d’aria.
Le anomalie negative di 7°C rispetto alla media rappresentano al momento lo scenario più estremo prospettato da alcune elaborazioni e non riguarderanno necessariamente tutta l’Italia. È più probabile che si manifestino localmente e per periodi limitati.
Dal caldo estremo a temperature quasi settembrine
In alcune città del Nord e del versante adriatico le temperature massime potrebbero temporaneamente assumere caratteristiche più vicine all’inizio di settembre che alla parte centrale dell’estate.
Questo non significa che la stagione estiva sia terminata. Durante agosto potranno verificarsi nuove risalite dell’anticiclone africano e ulteriori fasi molto calde.
Il passaggio in arrivo avrà però il merito di interrompere una lunga sequenza di temperature eccezionali, riportando per alcuni giorni condizioni decisamente più gradevoli su gran parte del Paese.













