Dopo il caldo di Ferragosto, l’atmosfera inizierà gradualmente a diventare più instabile su alcune regioni italiane. Questo, però, non significa che arriverà un peggioramento generalizzato: i temporali si concentreranno soprattutto al Nord, raggiungendo a fasi alterne parte del Centro e soltanto localmente il Sud.
Le attuali elaborazioni mostrano due finestre da seguire con particolare attenzione: la prima tra 17 e 18 agosto, la seconda — potenzialmente più organizzata — tra 20 e 22 agosto.
Primo aumento dell’instabilità tra il 17 e il 18 agosto
I primi segnali più evidenti sono attesi nella giornata di lunedì 17 agosto. Rovesci e temporali potranno svilupparsi lungo Alpi e Prealpi, estendendosi localmente verso le pianure settentrionali e il Nord-Est.
Le aree maggiormente esposte comprendono Lombardia, Triveneto, settori alpini e prealpini, con possibili fenomeni anche tra Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Come spesso accade con i temporali estivi, la distribuzione sarà irregolare: alcune località potrebbero ricevere acquazzoni intensi, mentre a pochi chilometri di distanza potrebbe non piovere affatto.
Tra il 17 e il 18 agosto l’instabilità potrà raggiungere anche parte del Centro, soprattutto Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e zone appenniniche. Al Sud il coinvolgimento sarà più limitato, ma martedì 18 aumenterà la possibilità di temporali tra Campania, Molise, Basilicata, Puglia e rilievi calabresi.
Una fase più organizzata tra il 20 e il 22 agosto
Dopo una probabile attenuazione tra il 18 e parte del 19 agosto, i modelli tornano a mostrare una crescita più decisa dell’instabilità al Nord.
Tra giovedì 20 e sabato 22 agosto potrebbe transitare una fase temporalesca più strutturata, inizialmente sulle regioni nord-occidentali e sui rilievi, quindi in estensione verso Lombardia, pianura Padana e Nord-Est.
Il segnale più consistente si concentra attualmente tra il 21 e il 22 agosto. In presenza delle celle temporalesche più organizzate non si possono escludere piogge abbondanti in poco tempo, frequente attività elettrica e raffiche di vento. È invece ancora presto per individuare province e orari precisi.
La situazione nelle quattro macroaree
Nord
È la zona con la probabilità più elevata di temporali. Prima fase il 17 agosto, seguita da un possibile passaggio più importante tra il 20 e il 22.
Centro
Instabilità più discontinua, inizialmente concentrata sui rilievi e sulle regioni settentrionali. Possibili sconfinamenti verso pianure e coste, ma con distribuzione irregolare.
Sud
Prevalenza di tempo asciutto. La giornata con maggiori possibilità di temporali appare il 18 agosto, soprattutto nelle zone interne e in Campania.
Isole maggiori
Sardegna e Sicilia dovrebbero restare prevalentemente ai margini. Saranno comunque possibili brevi temporali pomeridiani nelle zone interne e montuose.
Non sarà maltempo per tutta l’Italia
Il punto più importante è proprio questo: non è prevista una perturbazione capace di coinvolgere contemporaneamente l’intero Paese. Il Nord sarà il vero bersaglio dell’instabilità, mentre procedendo verso Sud i fenomeni diventeranno più isolati e meno probabili.
La presenza di temporali tra il 17 e il 22 agosto è ormai un segnale credibile. La loro esatta collocazione dovrà però essere aggiornata giorno dopo giorno.
MeteoMag Consensus: indice di affidabilità
| Periodo | Scenario prevalente | Affidabilità |
|---|---|---|
| 15–17 agosto | Instabilità in aumento al Nord, fenomeni più sparsi al Centro | Alta |
| 18–19 agosto | Temporali irregolari e temporanea attenuazione al Nord | Medio-alta |
| 20–22 agosto | Nuova fase temporalesca soprattutto sulle regioni settentrionali | Media |
MeteoMag Consensus confronta più modelli deterministici ed ensemble per individuare lo scenario prevalente e misurarne l’affidabilità. L’affidabilità non si promette: si misura.
Modelli consultati: ECMWF/IFS ed ENS, GFS/GEFS, ICON e ICON-EPS. Dati modellistici consultati tramite Open-Meteo, rielaborati da MeteoMag — CC BY 4.0.















