Una nuova fase temporalesca potrebbe interessare il Nord Italia tra giovedì 20 e sabato 22 agosto. Il segnale compare sia nei principali modelli deterministici sia nelle elaborazioni ensemble, aumentando la credibilità dello scenario generale.
Non significa che pioverà ovunque e per tre giorni consecutivi. Si prospetta piuttosto il passaggio di una o più linee instabili, con temporali distribuiti in modo irregolare e localmente capaci di diventare intensi.
Quando potrebbe iniziare il peggioramento
I primi fenomeni potrebbero presentarsi nella giornata di giovedì 20 agosto sulle Alpi occidentali, sul Piemonte e sull’entroterra ligure. Con il passare delle ore l’instabilità potrebbe raggiungere Lombardia, Alpi centrali e parte della pianura Padana.
La fase più attiva viene attualmente individuata tra venerdì 21 e le prime ore di sabato 22 agosto. Sarà proprio in questa finestra che aumenterà la possibilità di temporali più organizzati, con successivo spostamento verso il Nord-Est.
La tempistica potrà ancora cambiare di alcune ore: a questa distanza è più affidabile individuare la finestra temporale generale che fissare l’orario di arrivo su ogni singola provincia.
Le zone maggiormente esposte
Alpi e Prealpi
Sono le aree con il segnale più continuo. Piemonte settentrionale, Valle d’Aosta, Lombardia alpina, Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli-Venezia Giulia potranno vedere più occasioni per rovesci e temporali.
Piemonte, Liguria e Lombardia
Il Nord-Ovest potrebbe essere coinvolto già nella prima parte della fase. Particolare attenzione andrà prestata a Piemonte orientale, Lombardia e Liguria, dove l’interazione tra aria umida e rilievi può favorire precipitazioni localmente abbondanti.
Pianura Padana ed Emilia-Romagna
Il coinvolgimento delle pianure dipenderà dalla traiettoria delle celle in uscita dai rilievi. Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna potranno comunque assistere a temporali sparsi, soprattutto nella fase centrale del passaggio.
Triveneto
Tra il 21 e il 22 agosto l’instabilità potrebbe trasferirsi verso Veneto, Friuli-Venezia Giulia e settori alpini orientali. Il Nord-Est è una delle zone nelle quali i temporali potrebbero risultare più frequenti.
Quali fenomeni sono possibili
Dopo giornate molto calde, l’ingresso di aria più fresca in quota potrebbe alimentare contrasti termici importanti. Dove nasceranno le celle più organizzate saranno possibili:
rovesci e locali alluvioni lampo;
frequenti fulminazioni;
raffiche di vento, potenzialmente anche violente;
locali grandinate con chicchi anche di grosse dimensioni.
Questi fenomeni non possono ancora essere attribuiti con precisione a una città o provincia. La possibilità di episodi localmente forti è credibile, mentre resta prematuro parlare di maltempo intenso e diffuso su tutto il Nord.
E al Centro-Sud?
Tra il 21 e il 22 agosto alcuni temporali potranno raggiungere Toscana e settori appenninici del Centro. Il Sud e le Isole resteranno invece prevalentemente ai margini, con fenomeni più isolati e legati soprattutto alle ore pomeridiane.
MeteoMag Consensus: indice di affidabilità
| Elemento della previsione | Affidabilità |
| Aumento dell’instabilità al Nord tra 20 e 22 agosto | Medio-alta |
| Coinvolgimento di Alpi, Prealpi e parte della pianura Padana | Media |
| Temporali localmente intensi | Media |
| Province, orari e intensità esatta | Bassa |
MeteoMag Consensus rileva un buon accordo sulla presenza della fase instabile, ma una dispersione ancora significativa sulla posizione dei temporali più forti. L’affidabilità non si promette: si misura.
Modelli consultati: ECMWF/IFS ed ENS, GFS/GEFS, ICON e ICON-EPS. Dati modellistici consultati tramite Open-Meteo, rielaborati da MeteoMag — CC BY 4.0.
















