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Dopo il caldo, spettacolari trombe marine in Svezia

Spettacolare quanto rara la formazione di trombe marine in una zona inusuale come la Scandinavia

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Mar Baltico caldo come il Mediterraneo in questa anomala e pazza estate 2018

Con l’arrivo delle prime masse d’aria fredda in Svezia, è stato un fiorire di trombe marine. Come e perché si formano trombe d’aria e trombe marine?


TROMBE MARINE IN SVEZIA  – INSOLITO FENOMENO PER UNA REGIONE D’EUROPA NON AVVEZZA A SIMILI STRAVAGANZE METEOROLOGICHE

METEO NEWS  EUROPA

Dopo il caldo, spettacolari trombe marine sul Mar Baltico
di Nunzio Larosa 

Stoccolma, Agosto 2018 – l’attuale fase di Riscaldamento Globale del Pianeta si manifesta anche così.

Siamo nel sud della Svezia, dove il Mar Baltico incontra il Mare del Nord.

Qua per molte settimane, in questa insolita e pazza estate 2018 si è vissuta una anomala, quanto bollente stagione estiva senza precedenti.

Un tenace Anticiclone Scandinavo alimentato da masse d’aria Sub-Tropicale-calda e di lontana origine Africana.

Anticiclone che non ha portato il caldo soltanto sulla terraferma ma anche in pieno Mar Baltico

Giorno dopo giorno, le temperature sono andate aumentando e la temperatura superficiale dell’acqua è arrivata a raggiungere l’eccezionale valore dei +26°C, proprio come si fosse trovato a Latitudini ben più basse del Mediterraneo.

Un Anticiclone che sembrava non voler più mollare la presa ma che, alla fine ha ceduto il passo, non solo alle Perturbazioni Atlantiche, ma addirittura al Vortice Polare che si ridestato improvvisamente lambendo tutta la Scandinavia.

Il rapido crollo dei valori di geopotenziale ed i forti contrasti termici tra masse d’aria fredda presente in quota, ed i caldi suoli e superfici marine, hanno permesso la formazione di violenti acquazzoni e temporali.

Nel Sud della Svezia e lungo le coste del paese, si sono osservati diversi waterspout (in italiano tornado o tromba marina) e persino qualche landspout (in italiano tornado o tromba marina che tocca terra).

TROMBE MARINE IN SVEZIA | Una zona decisamente insolita per questi fenomeni

La Penisola Scandinava rientra nella fascia climatica in cui è molto difficile poter osservare fenomeni di questo tipo.

Questo perché le acque del Mar Baltico sono di norma fresche ed i venti in quota spesso possono essere persino molto accentuati.

Tuttavia, come detto in apertura, proprio la Scandinavia in queste ultime settimane, è stata protagonista di una delle ondate di caldo più intense e durature della storia climatica recente.

Questa situazione semi-permanente ha portato le temperature superficiali sia del Mare del Nord che del Mar Baltico a scaldarsi tanto da rendere assai facile lo sviluppo di fenomeni vorticosi, come questo in foto, tratto da un video girato a Ronneby.

Waterspout ripreso nei dintorni di Ronneby, Svezia meridionale, sabato 11 agosto. Estratto dal video su Sever Weather Europe

TROMBE MARINE IN SVEZIA | Il cambio climatico ed il ritorno del fresco, dopo il tenace caldo Anticiclone

Allo scadere della prima decade di Agosto 2018, masse d’aria fresca si sono riversate sul Mar Baltico provenienti da nord-ovest.

L’arrivo di masse d’aria fresca e poi fredda, a contatto con l’acqua a temperature insolitamente molto alte, ha reso la colonna d’aria sovrastante molto instabile.

Sulla costa meridionale e sud-orientale della Svezia sono stati osservati diversi waterspout sabato 11 Agosto, e in uno scatto, ne sono stati ripresi ben tre uno a fianco all’altro.

Foto provenienti da Blekingeen, via Facebook (Red Metèo Mundial)

Nelle foto: TROMBE MARINE IN SVEZIA

Coppia di waterspout sul mare antistante Blekingeen, Svezia meridionale, sabato 11 agosto.

 

Uno dei pochi probabili landspout nei boschi intorno Blekingeen

 

Come si formano le trombe marine?

Sono tre i fattori particolarmente importanti per lo sviluppo delle trombe marine o waterspout.

Vediamoli:

    1. Una buona differenza (contrasto) tra la temperatura superficiale dell’acqua e la temperatura dello strato d’aria sotto la nube. Maggiore è la differenza di temperatura, maggiore è la labilità della colonna d’aria. Per la tromba marina comunque non è necessario obbligatoriamente un temporale ben sviluppato bensì potrebbe bastare anche un cumulo congesto.
    2. Convergenza del vento a livello locale, cioè piccole porzioni di territorio in cui venti provenienti da due direzioni opposte si scontrano e causano turbolenze, senza la prevalenza di uno sull’altro nel momento topico.
    3. Deboli venti in quota, poiché forti velocità del vento possono sopprimere lo sviluppo di turbolenze verticali nella colonna d’aria.

 

Soprattutto in autunno, le trombe marine nelle regioni costiere non sono infrequenti

Quando i primi refoli di aria fredda irrompono sui bacini ancora caldi, la colonna d’aria diventa labile e molto instabile.

Ciò vale in Europa, soprattutto per il Mediterraneo e il Mar Nero.

A volte, però, i waterspout possono tentare anche di lambire l’entroterra o formarsi sui laghi più grandi come il Lago di Costanza in Svizzera o il Lago di Garda in Italia.

Trombe marine e trombe d’aria

Le trombe marine di solito si sviluppano nei punti in cui è presente una moderata turbolenza dell’aria, a livello locale, sotto nubi cumuliformi.

La dinamica è quindi, molto diversa rispetto alla formazione delle ben più forti trombe d’aria o tornados.

I Tornado vengono invece sempre generati da una cosiddetta supercella temporalesca di lunga durata.

Nella zona di rotazione della cella interessata da moti ascendenti accentuati e quindi nel punto interessato dall’updraft principale.

Le Trombe d’aria a tutti gli effetti sono dei veri e propri Tornado

Di solito però col termine Tornado ci si riferisce a quei vortici altamente distruttivi che dai primi calori tardo primaverili, imperversano sulle grandi pianure degli Stati Uniti d’America.

Fenomeni che  in tempi recenti sempre più spesso interessano anche le pianure del Centro Europa.

Trombe d’aria molto spesso (quasi sempre) sono definite impropriamente, quelle forti raffiche di vento che precedono i più violenti temporali estivi in Italia.

Per poter chiamare un vento distruttivo, anche se di intensità molto elevata, Tromba d’aria, occorre che sia ben visibile un cono o vortice che mulinella tra terra e nube.

Anche se nella maggior parte dei casi le Trombe marine sono molto più deboli rispetto a Tornado e Trombe d’aria, i waterspout possono comunque causare molti danni e detriti volanti.

In Italia

Durante il mese di Agosto 2018, è stato particolarmente intenso un episodio di waterspout che, generatosi in mare, ha finito con l’infrangersi lungo i rilievi della Costa Viola nel Reggino con evidenti danni a Palmi.

Qua infatti, le forti raffiche di vento hanno letteralmente spazzato via intere porzioni di spiagge.

Ombrelloni, sdrai e ogni altro oggetto mobile è volato in aria.

Il Tornado ha perso di potenza solo sulla terraferma perché non più alimentato dall’aria caldo-umida del mare.

Trombe marine in Svezia – di Nunzio Larosa @Meteomag

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