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Previsioni: Anticiclone ad oltranza poi ondata di gelo?

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Che tempo farà a Capodanno e dopo?

 Possibile forte ondata di Gelo dalla Russia dopo l’Epifania

«Anticiclone ad oltranza poi ondata di gelo?»

Non accenna ancora a diminuire la Pressione Atmosferica su gran parte d’Europa.

Siamo nelle festività di Natale ma pare d’esser nelle festività Pasquali.

Quanto durerà ancora questo clima mite-nebbioso? Cerchiamo di capirlo insieme nel corso di questo articolo.

SITUAZIONE ATTUALE

Su gran parte d’Europa dominano incontrastati gli Anticicloni a matrice Africana.

Troviamo i valori massimi di 1035 hpa al livello del mare appena di fronte al Portogallo con Pressione fino a 1032 hpa sulla Spagna Settentrionale, Francia e Cornovaglia Occidentali.

Campi Anticiclonici fino a 1028 hpa interessano l’Europa Centro-Occidentale, Inghilterra, Irlanda e valori fino a 1024 hpa interessano dall’Italia alla Polonia.

Le Correnti Atlantiche sono quasi assenti.

Una Depressione da 995 si approfondisce tra le Azzorre e l’Oceano Settentrionale e altre Depressioni ricoprono Islanda, Lapponia e la Russia Centrale.

Interessante notare come un Anticiclone Termico (freddo) continua a stazionare sulla Groenlandia Settentrionale.

POSSIBILE EVOLUZIONE FINO ALL’EPIFANIA

La forte cella Anticiclonica a matrice Africana andrà rafforzandosi sempre più sull’Europa Occidentale e le isole Britanniche.

Si raggiungeranno valori di Geopotenziale addirittura estivi.

Entro Capodanno una Bolla Calda Africana ricoprirà Bretagna-Normandia e la Gran Bretagna.

L’Anticiclone ben strutturato a tutte le quote altimetriche si espanderà poi fin sul Mare del Nord, Danimarca e Norvegia Meridionale.

L’Italia rimarrà nella terra di mezzo tra l’Anticiclone caldo Oceanico e leggeri sbuffi freschi provenienti da Est.

Poco o nulla cambierà rispetto alle festività Natalizie salvo un possibile aumento delle nebbie in Val Padana e valli fluviali ma, attorno al Capodanno qualcosa potrebbe cambiare.

FORTI VENTI AL POSTO DELLE NEBBIE

Espandendosi verso Nord, il caldo Anticiclone Oceanico potrebbe innescare correnti fresche con forti venti da Est-Nord Est su buona parte d’Italia.

Sulle Alpi si potrebbe avere Favonio, anche mite o caldo mentre aria più fredda giungerà sull’Adriatico dove si avrà un repentino crollo delle temperature.

Domenica 30 Dicembre

I primi sbuffi freddi potrebbero giungere sulle Alpi Orientali con spruzzate di neve fino a quote collinari.

Qualche rovescio potrebbe investire la Puglia poi anche la Calabria e la Sicilia Orientale.

Si abbasserà la quota neve sul nostro Sud Italia con nevicate che giungeranno in prossimità dei 1000 mt sull’Appennino Meridionale ma ancora a 2000 mt in Sicilia.

Lunedì 31 Dicembre

I venti favonici dovrebbero spazzar via le nebbie sulla Pianura Padana Occidentale.

Forse nebbie residue si potranno avere ancora in Emilia Romagna.

Rovesci arrivano sull’Abruzzo con neve in abbassamento dagli 800 mt a quote basso collinari.

Rovesci giungono anche in Puglia-Basilicata e poi Calabria e Sicilia Orientale.

La quota neve al Sud scenderà fino in bassa collina.

Forti venti con mareggiate si avranno sull’Adriatico e venti tesi soffieranno anche sul basso Tirreno tra Calabria e Sicilia.

Per ora sia il modello Americano GFS che l’Europeo ECMWF sembrano concordi su una possibile sfuriata Perturbata fredda tra le Marche ed il nostro Sud Italia.

Protetti i settori tirrenici e Nord Italia con sole e al più variabilità anche se più fresca o fredda.

EVOLUZIONE A SEGUIRE CON L’ANNO NUOVO

Il Capodanno sembrerebbe all’insegna di un rapido miglioramento ovunque.

Dov’erano giunte nevicate e rovesci il tempo migliorerà rapidamente.

Qualche residuo rovescio nevoso si potrà avere sui monti interni del Sud Italia, poca cosa in contesto di vento freddo e più sole.

Venti molto forti tra Salento e Jonio.

L’Anticiclone Britannico dovrebbe potersi muovere più verso Nord

Dopo un cenno di migrazione ad Est verso in Centro Europa, dal primo di Gennaio è prevista una migrazione più Settentrionale.

Il 2 Gennaio la Cella Anticiclonica calda dovrebbe puntare verso l’Islanda.

La Saccatura Artica si dovrebbe allontanare dal Sud Italia puntando all’Egeo.

Nebbie potrebbero tornare in Val Padana e nubi basse potrebbero interessare il Nord e Centro Italia.

Forse una leggera instabilità potrebbe interessare l’Appennino Centrale e Meridionale con quota neve alta in Toscana ma in calo a 1800/1500 mt con quota neve più bassa al Sud.

Nevicate leggere potrebbero giungere fin verso i 1000 mt in Calabria.

«Anticiclone ad oltranza poi ondata di gelo?»

NUOVA ONDATA DI GELO ALLE PORTE?

Sono già molti i siti web che ipotizzano una eventuale replica dell’ormai noto 1985 quando un forte Anticiclone Britannico fu seguito da una epocale irruzione gelida con grandi nevicate.

STRATWARMING E ONDATE DI GELO

Un precoce surriscaldamento della Stratosfera tra la ex Unione Sovietica e la Russia potrebbe sconquassare l’Atmosfera sul nostro Continente.

La Pressione Atmosferica dovrebbe aumentare rapidamente tra la Gran Bretagna ed il Mar di Norvegia-Islanda.

Se l’Anticiclone caldo Oceanico dovesse puntare il Sud della Scandinavia, parallelamente una importante Saccatura Artica potrebbe investire il Sud Europa fin sulla Grecia e pure l’Italia.

UNA DIFFICILE PREVISIONE

Siamo attorno al 4 di Gennaio e ci troviamo ad un bivio previsionale.

Mite Anticiclone ad oltranza come vorrebbe il modello matematico Americano GFS ed altri modelli minori, oppure Saccatura Artica Gelida come vorrebbe il modello Europeo ECMWF?

Iniziamo ad osservare la linea di tendenza più cauta.
Quella del modello Americano GFS.

GFS, Previsione inizio Gennaio

Come puoi osservare dalla mappa dei geopotenziali alla quota isobarica dei 500 hpa di sopra, tra il 4 ed il 6 di Gennaio, il modello Americano GFS è ben cauto circa eventuali ondate di gelo.

Puoi vedere che sulla mappa non vi sono masse fredde (verde) o gelide (blu) sull’Italia e neppure dirette verso la nostra penisola.

Anzi, come indica la freccia blu, la massa verde presente sull’Europa Sud Orientale è destinata a ritirarsi verso la Scandinavia.

La massa mite Anticiclonica dell’Europa Occidentale pare destinata a muoversi non più verso Nord ma bensì verso Est coinvolgendo anche l’Italia.

In questo caso non avremmo masse Africane ad investirci ma pur sempre aria più calda rispetto alla norma del periodo ed assenza di vere ondate di freddo.

Ed ecco invece la linea di tendenza del modello Europeo ECMWF

ECMFW, Previsione inizio GennaioCome puoi vedere dalla mappa basata sul modello Europeo ECMWF, l’ondata di freddo o gelo ad inizio Gennaio potrebbe esser servita!

Come noti, un caldo Anticiclone in colore Arancio, interessa la Gran Bretagna ed il Mar di Norvegia.

Questa elevazione verso Nord dell’Anticiclone, dovrebbe provocare la formazione di una Saccatura Artica diretta verso Sud tra Italia e Sud Europa.

Nell’ipotesi più estrema del modello Europeo, il giorno 4 di Gennaio potrebbe essere il giorno più gelido, con una massa Continentale Russa estesa fin sul Nord e Centro Italia.

IL GIORNO DEL GRANDE GELO CON VENTO E NEVE

Una Depressione da 1010/1000 hpa potrebbe formarsi sul basso Tirreno.

Questa risucchierebbe aria gelida direttamente dall’Ucraina verso la Pianura Padana.

Forti venti da Est potrebbero soffiare su tutta l’Italia.

Si potrebbe addirittura avere un nuovo Burian o Buriano ma, senza scomodare eventuali termini eclatanti, diciamo che la Bora soffierebbe tesa non solo in Friuli Venezia Giulia ma anche tra le Alpi, Pianura Padana ed Adriatico.

Venti di Tramontana-Levante-Grecale potrebbero soffiare gelidi sull’Italia

La Tramontana in Sardegna, Levante e Grecale-Bora nel resto d’Italia.

La massa gelida in colore blu, dopo essersi spinta fin sul Centro-Nord Italia, dovrebbe poi retrocedere tornando sui suoi passi fin sul Nord della Russia.

Una Goccia Fredda Artica potrebbe isolarsi tra il Sud Italia e Tunisia-Libia ed il freddo potrebbe allentare la morsa sull’Italia.

QUALE EVOLUZIONE A SEGUIRE?

Per il cauto modello Americano Gfs una Saccatura Artica potrebbe concretizzarsi dal 7 di Gennaio e nei primi giorni a seguire.

Questa potrebbe estendersi fin sul Nord Italia investendo soprattutto le regioni di Nord Est con gelo e nevicate al seguito.

Per il modello Europeo Ecmwf invece la Goccia Fredda Libica potrebbe attirare ulteriore aria fredda verso l’Italia.

Sarebbero però giornate di freddo ed instabilità ma non di vero gelo anche se non dovrebbero mancare rovesci nevosi sparsi da Nord a Sud in contesto di spiccata variabilità.

COME ANDRA’ A FINIRE?

Lo Stratwarming potrebbe tornare a più riprese a dire la sua per gran parte del mese di Gennaio e Febbraio.

Tieni però conto che siamo in pieno periodo di anomalie termiche positive dovute al Riscaldamento Globale del Pianeta, pertanto, è possibile che, ondate di freddo o di gelo si potranno alternare ad altrettante di aria mite o persino tiepida.

Fluttuazioni Atmosferiche facilitate dal El Niño e dallo Stratwarming potrebbero metterci lo zampino nel determinare le eventuali ondate di caldo o di gelo.

Di certo, i modelli matematici sul lungo e lunghissimo termine lasciano intravvedere scenari Atmosferici davvero molto dinamici.

In particolar modo, spiccano più di una rottura del Vortice Polare con eventuali lobi Artici o Polari che potrebbero giungere sull’Europa.

Ma per ora si tratta soltanto di pure ipotesi.

«Anticiclone ad oltranza poi ondata di gelo?»

Scritto da: Angelo Giovinazzo@Meteomag.it

Articolo precedente:

Meteo Natale, Anticiclone e nebbie

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