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Alpi a 2 facce: in Austria metri di neve, al Nord Ovest italiano secco e incendi

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Reportage fotografico di un inizio di Gennaio a due facce:
Alpi austriache sommerse dalla neve, Alpi Occidentali senza neve e incendiate

«Alpi a 2 facce: in Austria metri di neve, al Nord Ovest italiano secco e incendi»

Inizia davvero male il nuovo anno per le Alpi.

Dove c’è troppa neve e da giorni non smette più di nevicare.

Dove invece c’è siccità estrema, assenza di neve al suolo, con le forti raffiche di vento favonico che facilitano gli incendi, per lo più dolosi, del Nord Ovest italiano.

Le Alpi Austriache da giorni sono sotto abbondantissime nevicate dovute al fenomeno dello “staü”, la compressione di nubi e precipitazioni su di un solo versante alpino.

Ormai è da Capodanno che in alcune zone dell’Austria nevica incessantemente.

Sette giorni di nevicate copiose con accumuli fino a 220 cm di neve fresca in Stiria.

Nevicate più o meno copiose si registrano in quasi tutta l’Austria

Sommersi dalla neve i comprensori sciistici di Mariazell,  Sckicircus di Saalbach e Taupiztalm con accumuli compresi tra i 150 ed i 250 cm di neve.

Ad Innsbruck sono caduti circa 120 cm mentre a St. Anton ne sono caduti 70.

Molto maggiori gli accumuli a quote più elevate.

Sulle alture della stazione sciistica di  Solden si misurano oramai più di 300 cm di neve e si va già verso i 350 cm con neve prevista anche nei prossimi 3/4 giorni.

Completamente diversa invece la situazione sui versanti a Sud delle Alpi

La neve ormai manca da settimane, ed il persistere di correnti dai quadranti Settentrionali, non fa altro che accentuare condizioni prettamente favoniche.

Siamo sui versanti Sud Alpini.

Il clima secco e tendenzialmente caldo domina soprattutto al Nord Ovest dove si realizzano condizioni Anticicloniche miti con surriscaldamenti abiabatici dovuti a venti di caduta dalle Alpi verso il piano.

Si tratta del vento detto  favonio ( Föhn, in tedesco) che, con le sue forti e secche raffiche di vento non fa che amplificare ed alimentare gli incendi che da Natale interessano principalmente la Lombardia ed il Piemonte.

«Alpi a 2 facce: in Austria metri di neve, al Nord Ovest italiano secco e incendi»

GLI INCENDI IN LOMBARDIA

Incendio Monte Martica, Incendio Varese
L’incendio sul Monte Martica di Varese. Foto di Marco Rossini

Da Natale ad oggi sono stati davvero numerosi gli incendi che hanno devastato zone montane delle Prealpi Lombarde.

Negli ultimi giorni del 2018 un incendio si è avuto nel Varesotto a Montegrino e in Val Veddasca, tutte zone fungine pregiate.

Il 2 gennaio un incendio ha interessato il territorio di Golasecca sempre nel Varesotto.

Il 30 dicembre un piccolo incendio è scoppiato a Laveno a causa di alcuni petardi accesi da tre ragazzi, due di 12 e uno di 14 anni, entrambi già denunciati.

L’ultimo grave episodio riguarda il Monte Martica di Varese.

Giovedì 3 e Venerdì 4 gennaio il vasto incendio ha distrutto 20 ettari di bosco.

Le fiamme sono partite sul versante della la Rasa di Varese in località Motta Rossa, ma poi ha scollinato ed è sceso lungo il versante della Valganna all’altezza dell’Alpe Cuseglio.

GLI INCENDI IN PIEMONTE

Anche in Piemonte il territorio montano è stato messo a ferro e fuoco dai soliti imbecilli di turno.

Sabato sera 5 Gennaio, da tutto il Biellese era possibile vedere un vasto fronte di fuoco che in territorio di Sordevolo, appena sopra il museo del territorio della “Trappa” divorava prati e boschi.

Domenica pomeriggio, dal piano, era ancora possibile vedere una colonna di fumo levarsi dai prati sotto al Mombarone di Graglia presso il Tracciolino, fino alla località Sette Fontane.

In questo caso, per fortuna, sono andati distrutti più prati, arbusti e boscaglie, che non boschi veri e propri.

Di seguito le fotogallery della neve in Austria, e dell’incendio Biellese di Sordevolo in Piemonte.

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Scritto da Angelo Giovinazzo@Meteomag.it

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