NEWS Terremoto magnitudo 4.4 in provincia di Napoli ci sono dei danni
Terremoto Napoli nei Campi Flegrei, forte Scossa magnitudo 4.4: danni a edifici, gli aggiornamenti
Nella notte tra il 12 e il 13 marzo 2025, alle ore 1:25, un terremoto di magnitudo 4.4 ha scosso l’area dei Campi Flegrei, nei pressi di Napoli.
L’epicentro è stato localizzato tra Pozzuoli e il quartiere napoletano di Bagnoli, a una profondità di circa 2,5 km.
Questo evento sismico, tra i più intensi registrati nella zona negli ultimi decenni, ha causato danni materiali e suscitato preoccupazione tra la popolazione locale.
La scossa è stata avvertita distintamente non solo nei comuni flegrei, ma anche in diverse zone di Napoli, spingendo molti residenti a riversarsi in strada nel cuore della notte.
A Bagnoli, una donna è rimasta ferita a causa del crollo del controsoffitto della sua abitazione ed è stata prontamente soccorsa dai Vigili del Fuoco.
Inoltre, numerosi edifici hanno riportato crepe e distacchi di intonaco, rendendo necessarie verifiche strutturali approfondite.
In risposta all’emergenza, le autorità locali hanno disposto la chiusura delle scuole nei comuni di Pozzuoli, Bagnoli e Fuorigrotta per consentire le ispezioni degli edifici scolastici.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare le operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione, allestendo aree di accoglienza per coloro che hanno preferito non rientrare nelle proprie abitazioni.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua vicinanza alla città partenopea, contattando telefonicamente il sindaco Manfredi per sincerarsi della situazione e manifestare solidarietà ai cittadini colpiti.
L’evento sismico si inserisce in un contesto di crescente attività vulcanica nell’area dei Campi Flegrei, caratterizzata da fenomeni di bradisismo che hanno portato a un sollevamento del suolo di oltre 4 metri dal 1950 a oggi.
Questo fenomeno è monitorato costantemente dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha registrato un incremento sia nella frequenza che nell’intensità delle scosse negli ultimi mesi.
La popolazione locale, sebbene abituata a convivere con una certa attività sismica, ha manifestato preoccupazione per la recente intensificazione dei fenomeni.
Le autorità invitano i cittadini a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite dalla Protezione Civile, sottolineando l’importanza di adottare comportamenti prudenti e informarsi attraverso canali ufficiali.
In conclusione, il terremoto del 13 marzo 2025 rappresenta un ulteriore segnale della complessità geologica dell’area flegrea, richiamando l’attenzione sulla necessità di una costante vigilanza e di piani di emergenza efficaci per garantire la sicurezza dei residenti.